L’esercito israeliano ha ucciso durante i raid notturni il capo del Consiglio di sicurezza iraniano e il comandante dell’Organizzazione Basij, ha dichiarato il ministro israeliano della Difesa Yisrael Katz. Nel frattempo, Teheran continua gli attacchi contro i vicini nella regione del Golfo, in risposta ai raid condotti da Stati Uniti e Israele e in corso ormai dal 28 febbraio scorso.
Yisrael Katz ha dichiarato in un comunicato di essere stato informato dall’esercito della morte del Segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale dell’Iran ed ex presidente del Parlamento iraniano, Ali Larijani.
I media statali iraniani hanno pubblicato una nota scritta a mano da Larijani in memoria dei marinai iraniani uccisi nell’attacco americano, il cui funerale avrebbe dovuto tenersi oggi (17 marzo), ma Teheran non ha commentato immediatamente le dichiarazioni di Katz.
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Se le informazioni fossero confermate, Larijani sarebbe il più alto rappresentante delle autorità ucciso dopo l’ayatollah Ali Khamenei, deceduto il primo giorno dei raid aerei israelo-americani il 28 febbraio.
Katz ha riferito che è stato ucciso anche il comandante dell’Unione della Mobilitazione degli Oppressi (comunemente nota come Basij), un’organizzazione paramilitare volontaria creata dopo la rivoluzione islamica in Iran, che fa parte del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, che viene spesso utilizzata per reprimere le proteste in Iran.
L’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato in un comunicato che il leader israeliano ha ordinato “l’eliminazione di alti funzionari del regime iraniano”.
L’operazione di Stati Uniti e Israele in Iran
La guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran è ormai alla terza settimana.
Almeno 2.000 persone hanno perso la vita. Lo Stretto di Hormuz rimane in gran parte chiuso e gli alleati europei degli Stati Uniti hanno respinto gli appelli del presidente Donald Trump a contribuire alla riapertura di questa rotta marittima fondamentale, attraverso la quale transita circa il 20% delle forniture mondiali di petrolio e gas naturale liquefatto.
L’Iran ha sferrato attacchi missilistici contro Israele durante la notte. Come riporta l’agenzia Reuters, ciò dimostra che Teheran dispone ancora della capacità di sferrare attacchi a lungo raggio, nonostante oltre due settimane di intensi bombardamenti da parte delle forze statunitensi e israeliane.
L’esercito israeliano ha comunicato di aver attaccato “le infrastrutture del regime iraniano” a Teheran, nonché obiettivi di Hezbollah a Beirut. Ieri era stato annunciato che erano stati elaborati piani dettagliati per almeno altre tre settimane di guerra contro l’Iran.
[Tradotto da Sara Bertolli]
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